Spegnere un cluster vSAN che ospita il vCSA

Spegnere un cluster vSAN che ospita il vCSA

vSAN è una soluzione storage totalmente indipendente ed autosufficiente: in altre parole, il vCenter Server  (vCSA) non viene considerato un point of failure. La sua assenza non rende indisponibile o instabile il datastore vSAN. Proprio per questa ragione, rimane consigliato ospitare vCSA all’interno del medesimo cluster HA e vSAN, godendo appieno della protezione della sua esecuzione (HA) e della resilienza dei suoi dati (vSAN). Tuttavia bisogna porre alcune attenzioni nella gestione del vCSA in fase di deploy, o in fase di spegnimento dell’intera infrastruttura: in questo articolo mi occuperò proprio di questo secondo scenario.

Per la installazione di vCSA durante la creazione di un cluster vSAN, fare riferimento all’articolo pubblicato qualche giorno fa:

https://www.linkedin.com/pulse/creare-un-cluster-vsan-senza-vcenter-luca-ortolan/

Se dovessimo avere l’esigenza di spegnere l’intera infrastruttura vSphere (immaginiamo ad esempio di dover fare manutenzione all’intero CED), il consiglio è quello di preoccuparci di dove si troverà il vCSA al momento in cui dovremo riaccenderlo: spostarlo sul primo host ESX potrebbe essere la soluzione ideale. Si procede in questo modo con una semplice migrazione (vMotion) del vCSA all’interno del primo host (o di un host preventivamente identificato per questo ruolo) per procedere alla messa in manutenzione dell’infrastruttura. La stessa sorte dovrà essere pianificata per l’eventuale Domain Controller virtuale. Prima di procedere allo spostamento del vCSA sarà opportuno disabilitare il DRS per scongiurare una sua migrazione successiva dello stesso vCSA.

A questo punto possiamo procedere con lo spegnimento di tutte le macchine virtuali, tranne la vCSA che sarà l’ultima VM che andremo a spegnere. Questa operazione può avvenire manualmente (shutdown dal vSphere Client) o tramite uno strumento di DR apposito (ad esempio se usiamo Veeam potremmo procedere con un Planned Failover).

Avendo spento tutte le VM, vSAN procederà a terminare tutte le arrività di destaging e sincronizzazione. Per accertarsi che non vi siano altre attività in corso, prima di procedere con lo spegnimento degli host andare su selezionare il cluster vSAN e posizionarsi in Monitor > vSAN. Selezionare la sezione Resyncing Components e verificare che nessun componente sia ancora in fase di risincronizzazione.

A questo punto possiamo procedere con lo spegnimento del vCSA.

Questa operazione ci obbligherà d’ora in poi a collegarci ai singoli host tramite vSphere Host Client (puntando il browser direttamente ai singoli host) o, nel caso dovessimo avere parecchi host, tramite la linea di comando

# esxcli system maintenanceMode set -e true -m noAction

Ricordarsi di non migrare i dati vSAN alla messa in manutenzione dell’host ESX

A questo punto è possibile spegnere l’infrastruttura

Per ripristinare i servizi e abilitare il cluster è possibile procedere con la messa in opera degli host uscendo dalla maintenance. Questo è il comando

# esxcli system maintenanceMode set -e false

Oppure tramite client

Ecco che ora è possibile riaccendere il vCSA dall’host ESX ed automaticamente dopo una manciata di secondi (o di minuti, in base alla dimensione del cluster) le VM torneranno ad essere disponibili alla riaccensione.

 

Per scongiurare ogni genere di problema, prima della riaccensione delle VM è possibile fare un controllo sullo stato di salute del cluster vSAN nel pannello Healt

 

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